Voce libera

  Progetto cultura-

30 aprile 2020- villa dellaRegina-Torino

Penso che mai come ora sia necessaria un’iniezione di positività in un momento di vera tragedia e di buio come quello che stiamo vivendo ora. Increduli e ancora incapaci di pensare come questo “tornado   infettivo “ abbia potuto trafiggere in modo così tragico il nostro pianeta. Un mondo che eravamo sicuri di saper gestire in ogni sua forma e curva e che ci ha dimostrato la nostra immensa fragilità. Da questa dobbiamo ripartire e riflettere su come ridare ossigeno al “grande polmone” facendo bene attenzione e ascoltando in profondità la lezione che ci viene ripartita ogni giorno da due mesi. Sono assolutamente sicura che, come nel 1945, a guerra finita in mezzo alle rovine, alla fame, alla miseria sono riusciti a risollevare la testa unendo le forze e aprendo la mente a nuove esperienze, anche oggi riusciremo a ripartire tutti insieme. Nasce il nuovo teatro pubblico servizio che in Via Rovello diede il via alla nuova formazione del pubblico aprendo le sue porte ad una città ferita e aiutandola a risollevarsi.

Risollevarsi per dare forza ed energia ai giovani che ci guardano attoniti e impauriti perché non sanno come difendersi da questo attacco che ha loro tolto le sicurezze e i punti di riferimento ai quali erano ancorati, anche se attraverso la tecnologia, in modo concreto. Quella concretezza che oggi dobbiamo ritrovare attraverso una grande riflessione per ascoltare questi silenzi che invadono assordanti le città coperti solo dalle sirene.

Questo silenzio ci deve portare a pensare in profondo e a guardare dentro noi stessi per ritrovare quei valori che nel lontano dopo guerra sono stati il motore della rinascita. E noi rinasceremo anche attraverso il teatro, un grande mezzo di comunicazione, creando una comune di ascolto e di discussione pe ritrovare e porre sul tavolo quei principi e quei fondamenti utili a ricostruire dentro e attorno a noi una nuova società che possa accogliere ed allevare ancora una volta le nuove generazioni dando loro quella fiducia in loro stessi utile e necessaria alla ripartenza.

Il teatro è cultura della parola, e la parola deve essere la spinta per riproporre nuovi progetti così che sia la cultura vista da tutte le angolazioni a rimettere in gioco domande, scontri, discussioni, riflessioni, aspettative alle quali dare ascolto per ricostruire un percorso da presentare alla politica e ai suoi gestori e insieme ripartire.

Così dall’esperienza pluriennale della Fondazione Paolo Grassi nasce VOCE LIBERA, un’idea per dare voce ai giovani, ai loro dubbi e alle loro necessità attraverso un percorso articolato partendo dallo spettacolo “Paolo” un monologo di Davide Gasparro e Paola Ornati per iniziare una discussione sul tema della cultura stimolando gli interrogativi e le critiche dei giovani per costruire un programma attraverso risposte e riflessioni che raccolte in un unico testo siano la testimonianza di una forte necessità di portare la voce teatro nella scuola e quanto ne consegue.

 

 

La necessità della cultura; che cosa è la cultura; serve a formare l’individuo? Ne sentite il bisogno? Come si fa a essere punto di riferimento della vita culturale di un paese per cinquant’anni? Come si fa a gestire il potere che viene dato da una posizione di prestigio, bilanciando privilegi e vincoli cui questo potere è sottoposto? Come si fa a essere infaticabili lettori attenti del proprio presente sempre in cerca di nuove soluzioni? In sostanza: perché è così importante fare bene il proprio mestiere? Bisogna crederci?

Un lungo cammino attraverso l’Italia partendo da Torino, prima capitale, che percorre la nostra penisola arrivando sino alle isole per raccogliere il pensiero e la VOCE delle nuove generazioni che non avendo accesso alle istituzioni vogliono consegnare il loro pensiero per segnare e dare forza alle esigenze della loro generazione.

Lo spettacolo partito da Milano al Teatro Elfo a novembre 2019 ha fatto tappa a Brescia in un istituto tecnico raccogliendo grandissimo interesse ed attenzione in una platea di 400 giovani.

L’ultima tappa, giovedì 30 aprile, a Torino a Villa della Regina, in via telematica, ha dato il via ad una nuova metodologia di grande ascolto e diffusione sia su FB che sul loro sito, raccogliendo l’attenzione di molti uditori.

Un primo incontro che ha sottolineato non solo il successo del progetto, ma soprattutto la sua forte ed indiscussa necessità che vuole ancora una volta sottolineare che la CULTURA è un bene necessario per la formazione della nostra coscienza.

Francesca Grassi

Presidente Comitato Esecutivo Fondazione Paolo Grassi-la voce della cultura

 

Fondazione Paolo Grassi-la voce della cultura-

Via Rovello 2- 20121 Milano- telefono 0289095089- cellulare 3483581515

P.I.V.A.97450520156 –  f.grassi@fondazionepaolograssimilano.org