
Venerdì 24 ottobre e sabato 25 ottobre, presso il Teatro Grassi di via Rovello,
si è svolto il primo dei tre meeting triennali promosso dal Piccolo Teatro centrato sul contesto di Milano.
Fondazione Paolo Grassi – La voce della cultura
nella membership del progetto
Il Piccolo Teatro di Milano ha promosso un osservatorio triennale sul pubblico teatrale, con l’obiettivo di aprire confronto, analisi e visione condivisa sul ruolo dello spettatore oggi e sulle trasformazioni nel modo di guardare, abitare e condividere il teatro. Un percorso che le mosse dalla riflessione sulla composizione del pubblico milanese, all’interno del calendario di iniziative dell’80° anniversario della fondazione di AGIS – Associazione Generale Italiana Spettacolo, per poi allargare lo sguardo alla platea internazionale, nel maggio 2026 – in occasione del Festival Presente Indicativo – e terminare la sua indagine nel 2027, con un confronto finale durante le celebrazioni dell’80° anniversario della fondazione del Piccolo.
Il tema della chiamata
In una città in costante evoluzione, immersa in un presente dominato dalla moltiplicazione delle immagini e da sempre nuovi orizzonti di “consumo visivo”, è importante rivoltare, alla maniera pirandelliana, il cannocchiale e indirizzare la lente di osservazione dall’“oggetto” spettacolo verso quella linea mobile – a sua volta in costante mutamento – su cui oscilla la posizione del pubblico teatrale. O, meglio, dei pubblici teatrali, in un processo di ramificazione degli sguardi che Luca Ronconi aveva tratteggiato, con lucidità, nel 2012 quando affermava: «[…] non mi piace pensare durante un evento teatrale di dover ridurre 500, 200, 80, 1000 persone a essere un pubblico. Se sono 1000, a me piacerebbe che fossero mille pubblici; ogni spettatore presente alla rappresentazione costituisce un pubblico».
Specchio della città che è chiamato a rappresentare, il teatro diventa così luogo dove vivono interazioni plurali e diversificate tra individui e gruppi, spazio dell’incontro fra bisogni, aspettative, valori, desideri, in cui il dialogo può farsi carne. Immergendosi in questa corrente, nell’analizzare i significati che ne sono alla base e gli orientamenti che ne scaturiscono, il convegno vuole promuovere un percorso di analisi e riflessione collettiva sul ruolo dello spettatore oggi e sulle trasformazioni nel modo di guardare, abitare e condividere il teatro. Nella convinzione, parafrasando Paolo Grassi, che è solo attraverso il coinvolgimento e la conoscenza di cos’è il «nuovo pubblico che si risolverà il problema di un’autentica vitalità dello spettacolo italiano. Non impresa facile ma appassionante». Focus del convegno è la composizione del pubblico milanese, osservata attraverso due momenti distinti: una fase di analisi e confronto articolata in tavoli tematici e una fase di restituzione pubblica, in cui i risultati emersi dai tavoli sono condivisi e discussi con tutti i soggetti interessati.
La membership del progetto.
Il Convegno 2025 è parte delle iniziative dell’80° anniversario della fondazione di AGIS – Associazione Generale Italiana Spettacolo ed è realizzato in collaborazione con ABA – Advisory Board for the Arts, AGIS Lombardia, Associazione Culturale Ateatro, Associazione Teatri per Milano, Fondazione Cariplo, Fondazione Paolo Grassi – La voce della cultura, Stratagemmi_prospettive teatrali.
All’apertura e alla chiusura dei lavori sono intervenuti per il Piccolo Teatro il direttore artistico Claudio Longhi e il direttore generale Lanfranco Licauli Le sessioni plenarie, aperte al pubblico, sono state coordinate da Alberto Bentoglio (Università degli Studi di Milano). Per Fondazione “Paolo Grassi – La voce della cultura” hanno partecipato il presidente Stefano Rolando (che è intervenuto nella sessione di apertura) e la responsabile delle attività della Fondazione Francesca Grassi (che è intervenuta ai lavori del tavolo n. 1).
I tavoli di confronto tematici.
Tematiche e coordinamenti
- Anna Piletti: Generazioni in scena: il teatro e la scuola per i cittadini di doman
- Maddalena Giovannelli: Pubblico in transito? La sfida degli under 35
- Andrea Rebaglio: Valorizzare la moltitudine: metamorfosi, aspettative e fruizione del “pubblico adulto”
- Ginevra Bocconcelli: Quando non vengo a teatro: il pubblico con disabilità e/o necessità specifiche
- Noemi Satta: Quando non vengo a teatro: traiettorie, moventi e ostacoli per il coinvolgimento del pubblico
- Marianna d’Ovidio: Decentrare lo sguardo: abitare i teatri, gli spazi e i quartieri
- Oliviero Ponte di Pino: Milano vicino all’Europa (e non solo): i pubblici internazionali
Leggi l’articolo o ascolta nella versione podcast il commento del Presidente Stefano Rolando su motivazioni e temi emersi. Nella versione audio con interventi di Alberto Bentoglio, Francesca Grassi e Lanfranco Licauli.